28 luglio 2016

Ritagli in fiore



Come ultimo post prima delle vacanze,
considerando anche che quello
con il tutorial dei fiori di stoffa (qui)
è sempre uno dei più letti,
ho pensato di farne uno nuovo
e di spiegare come realizzare
la rosa del post precedente!
Pronti?


Occorrente:
ritagli di stoffa,
sagoma di un cerchio (diametro 8 cm),
forbici,
ago e filo,
molletta per capelli o base per spilla


Ritagliare dalla stoffa 8 cerchi. Piegare a metà un cerchio (2) e poi
portare verso l’interno le due estremità, così da ottenere un triangolo (3).
Fissare con un punto filza la base del triangolo (4) e poi tirare il filo
della cucitura in modo da arricciare il petalo (5). Procedere allo stesso modo
con gli altri 7 cerchi.
Creare la base del fiore unendo 4 petali (6). Il lato del petalo in cui c’è la stoffa sovrapposta
va posto nella parte sotto del fiore (7). Procedere applicando gli altri 4 petali
sovrapponendoli alla base (8 e 9).
La prima parte è fatta!


Tagliare una striscia di stoffa di circa 18x5 cm.
Piegare all’interno più o meno 1 cm di stoffa (11) e poi piegare nuovamente per fare
un angolo (12). Cominciare ad arrotolare la stoffa su se stessa
avendo cura, ogni tanto, di rivoltarla verso l’esterno (13).


Una volta ottenuto il ‘bocciolo’,
fissarlo in fondo con ago e filo (14).
Posizionare il ‘bocciolo’ sulla base di petali e cucire il tutto (15)
La rosa è pronta :)
 
Come ultimo tocco si può utilizzare un ultimo ritaglio di stoffa
per rifinire la base e procedere poi
a trasformare la rosa in ciò che si vuole.
Quella che mi sono fatta per il matrimonio di mio fratello
l’ho fissata ad una molletta
(come si vede in foto 16)
e me la sono messa tra i capelli.


Quella che ho realizzato per questo tutorial
l’ho attaccata ad una base per spilla
ed è diventata una spilla chiudi-scialle
che regalerò a mia mamma,
avendola cucita con i ritagli di un vestito
che le avevo fatto un po’ di tempo fa ;)


Naturalmente questo fiore può essere fatto più grande o più piccolo,
a seconda delle esigenze …
e della grandezza dei ritagli di stoffa ;)
Si possono fare anche basi con più petali:
quella della mia molletta, ad esempio,
è una base di 5+4 petali!
E naturalmente si può utilizzare la colla a caldo
per fissare tutte le parti,
invece di cucirle ;)

Ci risentiamo a settembre!!!

Buone vacanze!!!
 

21 luglio 2016

3 luglio 2016



Caldo.
Ma cosa ci si potrebbe aspettare di diverso ad inizio luglio?
Eppure una lieve brezza,
forse più uno sbuffo d’aria che si ripete ogni tanto,
s’intrufola attraverso le finestre aperte
della casa con il pozzo adorno di un trionfo di fiori.
È presto,
per lo meno per una domenica mattina.
Chiaramente, però, qualcosa sta per accadere.


L’atmosfera sonnacchiosa e tranquilla intorno alla casa
è turbata da mormorii e voci,
richiami talvolta anche insistenti
che provengono dalle finestre spalancate.
C’è agitazione.
Un’aspettativa frizzante.
Qualcuna è quasi già pronta,
davanti allo specchio dà gli ultimi ritocchi
ad una acconciatura elegante.
Un’altra si lascia imbellettare da mani esperte,
domandando a chiunque passi cosa ne pensa.
Un’altra si lamenta per il caldo,
mentre sulle dita di mani e piedi
lo smalto color perla si asciuga.
A pian terreno qualcuno
forse più tranquillo,
forse più abile a mascherare agitate emozioni,
fa colazione.


Poi,
quasi d’improvviso,
le prime auto,
il livello di confusione aumenta,
voci e risate riempiono l’aria.
Scherzi,
prese in giro,
battute risuonano
mentre bibite fresche e stuzzichini vengono messi a disposizione
degli amici accaldati.
C’è chi si confronta:
- Ho preferito il blu, più elegante!  -
- Il mio è grigio scuro con piccole stelline bianche! –
- Nero è troppo serio! –
Un tocco insieme elegante e scherzoso:
il papillon di sposo e testimoni.
Sì,
perché in mezzo a quel gruppo chiassoso e festante
c’è qualcuno che ha un’aria particolare,
un luccichio speciale negl’occhi …
Eccolo,
sale le scale di corsa,
accompagnato dai commenti e dalle risate degli amici.
Si veste,
elegantissimo nel completo di pantaloni neri,
panciotto e giacca scura dai lievi riflessi bordeaux.
I gemelli ai polsi e il papillon di seta nera completano l’insieme.
Non tutti sanno
che invece delle sobrie calze grigie
se n’è infilato un paio
dal motivo di chitarre e violini,
regalo di una sorella burlona
(quella che era già pronta,
non quella che si lamentava per il caldo!).
- Come sto? –
Perfetto!
Appena il tempo di un ultimo sguardo allo specchio
e dal cortile provengono rumori
e schiamazzi.
Da porte e finestre
tutti s’affacciano.
- È pronto lo sposo? –
si chiede da più parti.
Da un grosso furgone scoperto
drappeggiato con uno striscione canzonatorio,
testimoni e amici si sbracciano
nella calda aria estiva
chiamando lo sposo,
aiutandolo a salire.
Ora di andare!


Sul sagrato della chiesa,
fortunatamente in ombra,
una folla allegra e sventolante attende.
Saluti e abbracci vengono improvvisamente interrotti
da un fumo rossastro che avanza
da un angolo della piazza.
Rumori da stadio,
verrebbe da dire,
ma è lo sposo che arriva,
tra le risate generali.
Ora anche lui deve aspettare.
Nell’attesa
un’ultima verifica veloce:
madre e sposo a braccetto
provano l’ingresso in chiesa.
Ma poi di nuovo fuori,
a spiare l’arrivo della sposa.


Ed eccola.
Preceduta dalle testimoni,
avanza sotto un arco di bianchi palloncini
accompagnata dal padre.
Tutti allungano il collo
a dare una prima occhiata,
prima di precipitarsi in chiesa
per assaporarne l’ingresso.
La sposa è bellissima
e chiaramente commossa.
Una musica composta apposta
da un’amica
ne guida i passi fino all’altare.
I due si scambiano uno sguardo e un sorriso,
prima di rivolgere la loro attenzione
al parroco.
La messa è semplice,
ma molto partecipata,
allegra e festosa
come non può che essere la festa di due giovani.
I libretti che accompagnano lo svolgersi della cerimonia,
con la copertina disegnata dalla sorella
(quella che si lamentava per il caldo),
si rivelano doppiamente utili,
 assumendo anche
la necessaria funzione di ventagli.
Applausi e foto segnano la fine della messa,
sulle note dell’ultima canzone
cantata dal coro di amici e parenti.
Lentamente ci si dirige fuori,
ci si arma di coriandoli
e si aspetta.


Così,
sotto il sole caldo d’inizio luglio,
in una pioggia di carta colorata
e leggere bolle di sapone,
tra grida,
risate
e auguri,
ha inizio
una nuova avventura.

A Giovanni e Giulia

P.S.: in foto l’abito, la pochette e la rosa da mettere tra i capelli
che mi sono preparata per l’occasione.
Il disegno, invece, è un quadretto-ricordo che ho dipinto per gli sposi
e che è stato usato come copertina dei libretti della messa.

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